INTRO

è già accaduto prima? è la storia
un cerchio che si prende per la coda,
un sogno, un incubo,
il sogno di un generale, il sogno di un presidente,
il sogno di un dittatore …
non possiamo svegliarci?
o le forze della vita sono più grandi di noi?
non possiamo svegliarci? dobbiamo per sempre,
cari amici, morire nel sonno?
[Charles Bukowski]

 

Era il novembre del 1966 quando, per le strade di New York, cominciò ad essere distribuita una piccola rivista autoprodotta dal nome di Black Mask.

Lo stesso nome utilizzava il gruppo che lo editava, un insieme di personaggi provenienti dalla strada, per lo più, d’ispirazione anarchica e influenzato dal movimento d’avanguardia artistica dada, che aveva stabilito la sua base nel quartiere del Lower East Side, e che a partire da quella data si rese protagonista di tutta una serie di iniziative e di azioni dirette che, ai tempi, ebbero ripercussioni di qua e anche al di là dell’oceano. Una “gang di strada con analisi”, nelle parole di uno di loro.

Riprendiamo lo stesso titolo in omaggio e rivendicando una continuità – una continuità per un certo senso di amore per la vita vissuta, per le aspirazioni, i desideri, per la negazione radicale dell’attuale esistente.

Nostro proposito è di ricostruire, o meglio suggerire, un percorso diverso di quella che è stata, che ci hanno raccontato che è stata, la storia della nostra società attreverso fatti e personaggi dell‘ultimo secolo. Perchè ciò che c’è ora è figlio del passato, più o meno lontano. Anche quello della ribellione all’esistente, che sempre farà sempre parte della storia, che si voglia o meno riconoscerlo.

In questi tempi bui possiamo ancora udire l’eco di incendi che ci sembrano lontani solo perchè dimenticati o semplicemente sconosciuti. Tracce da seguire. Lampi di luce. D’ispirazione.

“Siamo pronti … CHE LA LOTTA ABBIA INIZIO”, così concludeva il testo stampato nella prima pagina di quel primo numero del ’66 di Black Mask.

È solo l’inizio, ma portiamo avanti una lotta che in realtà dura da sempre. E quindi, per concludere:

“Siamo pronti … CHE LA LOTTA CONTINUI”